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Fomentatori di odio

"Alcuni esponenti dell'opposizione sembrano averlo capito: se sapranno davvero prendere le distanze in modo onesto dai pochi fomentatori di violenza, allora potrà finalmente aprirsi una nuova stagione di dialogo - prosegue la dichiarazione - In ogni caso noi andremo avanti sulla strada delle riforme che gli italiani ci chiedono"

Ma chi stabilisce chi siano i "fomentatori di odio"? E in base a quali parametri oggettivi?

Io non ho alcuna simpatia per Di Pietro perchè, per quanto alcune delle cose che sostiene siano sacrosante, non vedo in lui e nell'IdV una vera alternativa politica al centrodestra. Siamo onesti: il partito di Di Pietro è un'accozzaglia disordinata che vive e cresce sull'antiberlusconismo, ma che del "nemico" ha preso il difetto principale (politicamente parlando) della personalizzazione e del leaderismo, senza però averne preso anche il pregio, e cioè le idee ed un programma concreto, che, per quanto discutibile e criticabile, il PdL ha e persegue.
Detto questo, mi sembra pericolosissimo che, dopo il fattaccio di Piazza Duomo, Berlusconi possa sfruttare l'emozione popolare e l'indotto "senso di colpa" del centrosinistra per stabilire con chi il Pd si possa o meno alleare se vuole il dialogo sulle riforme costituzionali. Lasciarsi dividere con la promessa delle riforme condivise potrebbe essere un grave errore, tanto più che una simile promessa Berlusconi se l'è già rimangiata più volte in passato sulla base delle proprie convenienze elettorali (su tutto il clamoroso dietrofront della Bicamerale).

Non so voi, ma io al nuovo Berlusconi buono, ecumenico e accondiscendente credo poco: mi ricorda molto quello che molti commentatori ci descrivevano dopo le ultime elezioni politiche. Stia attento Bersani a non farsi incantare dal "pifferaio"; va bene ed è giusto e doveroso sedersi a un tavolo e discutere, ma che non ci siano preclusioni a priori sui partecipanti, escludendo gli indesiderati bollandoli come "fomentatori d'odio".

 

Pubblicato il 18/12/2009 alle 20.56 nella rubrica Diario.

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