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Se io fossi Berlusconi

(Sempre per parlare di polemiche che solo da noi possono occupare pagine di giornali)

Se io fossi Berlusconi non ci penserei su nemmeno un istante e coglierei al volo l'assist di Franceschini, recandomi a Milano alla sfilata per la festa del 25 Aprile, perché comunque non avrei che da guadagnare.

Se infatti non dovesse succedere nulla, Silvio farebbe la figura del Presidente del Consiglio dialogante e coerente con i propri doveri istituzionali. Anzi, dopo la crescita di popolarità ottenuta con l'obiettivamente ottima gestione dell'emergenza abruzzese , ed il lungo periodo senza gli scontri con l'opposizione e le uscite polemiche a cui aveva abituato gli italiani, la sua prima partecipazione alle celebrazioni della Liberazione ne rafforzerebbe la nuova immagine di uomo di governo e di Presidente di tutti gli italiani.

Nella migliore (per lui) delle ipotesi, nonché la più probabile, Berlusconi si ritroverebbe in mezzo ad una contestazione di mentecatti sedicenti difensori della libertà, che nella migliore tradizione della sinistra italiana riuscirebbero a farlo passare per una vittima, per un martire della libertà, dandogli per gli anni a venire il materiale di propaganda anticomunista da usare in Italia e all'estero, e giustificando a posteriori anche la sua scelta di non partecipare negli anni passati.

Perché dunque perdere l'occasione di vincere facile?

Pubblicato il 21/4/2009 alle 18.56 nella rubrica Diario.

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