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politica interna
Lacrime di coccodrillo
9 gennaio 2010

Il ministro Tremonti, però, in questi mesi ha sempre frenato su questo punto. Ha sottolineato lo stato di salute dei nostri conti e in particolare i rischi connessi all'aumento del debito pubblico.
"E infatti dobbiamo procedere con attenzione. Sappiamo che ripartiamo ogni anno con 8 miliardi di interessi passivi. Una cifra impressionante.(da Repubblica.it)

Già, però quando i governi di centrosinistra il debito lo abbassano li si fustiga e li si addita come vampiri... Berlusconi segue la politica del suo gran maestro Bettino, e poi si lamenta perchè il debito pubblico schizza in su. E quando i tassi di sconto cominceranno ad aumentare lo voglio proprio vedere il Berlusca che convince Tremonti a fare le due aliquote Irpef.

politica interna
Ultracorpi
24 dicembre 2009

"la demonizzazione sistematica della propria classe dirigente"

Silvio, esci da questo corpo.


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permalink | inviato da raser il 24/12/2009 alle 14:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
politica interna
Fomentatori di odio
18 dicembre 2009

"Alcuni esponenti dell'opposizione sembrano averlo capito: se sapranno davvero prendere le distanze in modo onesto dai pochi fomentatori di violenza, allora potrà finalmente aprirsi una nuova stagione di dialogo - prosegue la dichiarazione - In ogni caso noi andremo avanti sulla strada delle riforme che gli italiani ci chiedono"

Ma chi stabilisce chi siano i "fomentatori di odio"? E in base a quali parametri oggettivi?

Io non ho alcuna simpatia per Di Pietro perchè, per quanto alcune delle cose che sostiene siano sacrosante, non vedo in lui e nell'IdV una vera alternativa politica al centrodestra. Siamo onesti: il partito di Di Pietro è un'accozzaglia disordinata che vive e cresce sull'antiberlusconismo, ma che del "nemico" ha preso il difetto principale (politicamente parlando) della personalizzazione e del leaderismo, senza però averne preso anche il pregio, e cioè le idee ed un programma concreto, che, per quanto discutibile e criticabile, il PdL ha e persegue.
Detto questo, mi sembra pericolosissimo che, dopo il fattaccio di Piazza Duomo, Berlusconi possa sfruttare l'emozione popolare e l'indotto "senso di colpa" del centrosinistra per stabilire con chi il Pd si possa o meno alleare se vuole il dialogo sulle riforme costituzionali. Lasciarsi dividere con la promessa delle riforme condivise potrebbe essere un grave errore, tanto più che una simile promessa Berlusconi se l'è già rimangiata più volte in passato sulla base delle proprie convenienze elettorali (su tutto il clamoroso dietrofront della Bicamerale).

Non so voi, ma io al nuovo Berlusconi buono, ecumenico e accondiscendente credo poco: mi ricorda molto quello che molti commentatori ci descrivevano dopo le ultime elezioni politiche. Stia attento Bersani a non farsi incantare dal "pifferaio"; va bene ed è giusto e doveroso sedersi a un tavolo e discutere, ma che non ci siano preclusioni a priori sui partecipanti, escludendo gli indesiderati bollandoli come "fomentatori d'odio".

 


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permalink | inviato da raser il 18/12/2009 alle 20:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
politica interna
Io sto con Rosy Bindi
15 dicembre 2009

1. Assoluta solidarietà a Berlusconi, perchè la violenza non va mai usata contro nessuno. Punto e basta.

2. Complimenti a Berlusconi per il comportamento responsabile, perchè, seppur colpito in modo tanto violento e doloroso (chiunque abbia mai subito una frattura del setto nasale o di un dente sa di cosa parlo), ha avuto la forza di tornare fuori dalla macchina a far vedere che era vivo. Sembrerà banale, ma se si fosse diffusa la voce di un ferimento grave o di un pericolo di vita chissà cosa poteva capitare in quella piazza, considerata la presenza di un centinaio di contestatori.

3. Detto ciò, la Bindi ha perfettamente ragione a dire che certi gesti non possono trovare giustificazione ma si può risalire a una spiegazione. Solo uno che non è stato in Italia negli ultimi 15 anni ignora come Berlusconi abbia fatto della radicalizzazione e della personalizzazione la sua principale arma politica e propagandistica. Ogni elezione è stata invocata dal premier come un Referendum, o con me o contro di me, scelta di campo, ecc. Tutti comportamenti volti a identificare se stesso con la maggioranza degli elettori... e quando si sceglie la personalizzazione si attraggono sulla propria persona anche i rischi che esistono sempre per i personaggi pubblici e politici. Tanto più quando l'altra caratteristica peculiare dello stile politico di Berlusconi è sempre stata il soffiare sul fuoco dello scontro, con dichiarazioni mai concilianti e con attacchi violenti contro ogni avversario, vero o presunto. Ricordiamo tutti i toni usati da sempre contro i "comunisti" (tra cui ha ripetutamente annoverato anche persone che col comunismo non hai mai avuto nulla a che fare, come Ciampi), portatori di "miseria, terrore e morte".


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politica interna
Leggere differenze
4 luglio 2009

«I servizi segreti sono una brutta roba». «Die­tro a queste porcate ci sono sempre i servizi». «Invece di farsi accompagnare dai servi­zi, è meglio farsi accompagna­re dalla gente della Lega o dal­la polizia come faccio io, i ser­vizi prima usavano le bombe, adesso usano le donne...».

Sarà, ma ad una donna, diversamente che ad una bomba, si può sempre dire "No, grazie, sono sposato e potrei essere tuo padre".


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politica interna
Caro Leader
11 giugno 2009

Oggi ho sentito su Radio Radicale la conferenza stampa di Berlusconi e Gheddafi.

Va bene la Realpolitik e che gli affari sono affari, per cui bisogna trattare con i guanti e come uno statista vero un dittatore conciato come una parodia di generale sudamericano che nemmeno Chaplin avrebbe saputo concepire. Va bene lasciargli dire qualsiasi minchiata gli passi per la mente fingendo di pendere dalle sue labbra, Va bene che un'Università decida di perdere ogni barlume di autorevolezza concedendo una laurea in Giurisprudenza a uno che il Diritto se le messo sotto i piedi.

Va bene tutto, ma per quale strana clausola nei trattati diplomatici il nostro Presidente del Consiglio ha dovuto chiamare "Leader" quel deficiente per tutta la conferenza stampa? Se non fosse una cosa tristissima, verrebbe da ridere a sentirlo dire "il mio amico Leader" o "io e il Leader ci siamo trovati d'accordo".

politica interna
In effetti...
25 maggio 2009

"Il governo fa le leggi, non può ricorrere all'iniziativa popolare", ha detto Umberto Bossi. "Non capisco bene quello che dice Berlusconi", ha aggiunto. "Lui è al potere, al governo, faccia quindi la legge"

Non ha tutti i torti, l'Umberto, solo che dimentica che Silvio ragiona solo in termini di marketing: è in difficoltà per i suoi "hobbies" privati, e quindi quele migliore soluzione che alzare un polverone agitando il tipico argomento che trova d'accordo tutti gli itaiani?
Tanto, con tutti i telegiornali che lo trasmettono promettere Urbi et Orbi di mandare a casa un po' di deputati, chi volete che si metta ad obiettargli che altri l'hanno già proposto e che basta rispolverare qualche proposta di legge già depositata? E chi volete che si ricorderà di queste promesse quando tra 4 anni ancora non l'avrà fatto, nonostante la maggioranza bulgara? Nessuno, ovviamente, e in ogni caso sarebbe colpa della sinistra, no?

politica interna
Obama fancazzista
9 maggio 2009

L'intervistatore ha anche chiesto al Cavaliere se si sia pentito di avere definito «abbronzato» il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. «Assolutamente no - è stata la risposta del presidente del Consiglio -, perchè era un complimento. Io vorrei essere abbronzato, avere il tempo di espormi al sole. Lui ha capito, assolutamente»

Insomma, beato Obama che non ha un cazzo da fare e può starsene in spiaggia...


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politica interna
Se io fossi Berlusconi
21 aprile 2009

(Sempre per parlare di polemiche che solo da noi possono occupare pagine di giornali)

Se io fossi Berlusconi non ci penserei su nemmeno un istante e coglierei al volo l'assist di Franceschini, recandomi a Milano alla sfilata per la festa del 25 Aprile, perché comunque non avrei che da guadagnare.

Se infatti non dovesse succedere nulla, Silvio farebbe la figura del Presidente del Consiglio dialogante e coerente con i propri doveri istituzionali. Anzi, dopo la crescita di popolarità ottenuta con l'obiettivamente ottima gestione dell'emergenza abruzzese , ed il lungo periodo senza gli scontri con l'opposizione e le uscite polemiche a cui aveva abituato gli italiani, la sua prima partecipazione alle celebrazioni della Liberazione ne rafforzerebbe la nuova immagine di uomo di governo e di Presidente di tutti gli italiani.

Nella migliore (per lui) delle ipotesi, nonché la più probabile, Berlusconi si ritroverebbe in mezzo ad una contestazione di mentecatti sedicenti difensori della libertà, che nella migliore tradizione della sinistra italiana riuscirebbero a farlo passare per una vittima, per un martire della libertà, dandogli per gli anni a venire il materiale di propaganda anticomunista da usare in Italia e all'estero, e giustificando a posteriori anche la sua scelta di non partecipare negli anni passati.

Perché dunque perdere l'occasione di vincere facile?

politica interna
Franceschini, mi dia retta
30 marzo 2009

Il premier, ha ricordato Franceschini circa la sfida di Berlusconi a candidarsi alle europee, «dovrà dimettersi un minuto dopo il voto alle europee perché incompatibile per legge». Dunque, ha aggiunto, «a una sfida a chi imbroglia meglio gli italiani dico no».


Caro Franceschini, lasci perdere: chi vota Pd 'ste cose le sa, ma a chi vota per Berlusconi non gliene fotte un beneamato cazzo!
Lasci stare i gridi di "vergogna" e i confronti europei (che, di nuovo, non toccano minimamente gli elettori di centrodestra) e si concentri sul perchè Silvio si candida: il vuoto pneumatico che c'è nel Pdl in sua assenza, e nel vuoto le bandiere non sventolano

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